| |
16.11.2005
Once upon a time the pugnett.

Il più delle volte, quando vi bene con una zoccola (che ne so, per esempio, la famosa passata di cefali delle tre di notte, quando arrivano al bar mbriache come le proccole), esauriti i commenti scic del tipo a quella me la sono chiavata buono e meglio, capita che l'amico di turno , a sua volta bello fatto a vino, si conceda un momento di sincerità e ammetta la squallida e inequivocabile verità: era meglio se mi facevo una pugnetta.E vedi tu, rispondiamo noi come un sol uomo, però scemo. No, dico, vuoi mettere il gusto della bella pugnetta appreparata, del fazzulettiello ancora intonso, colla frequentazione di una subnormale umbriaca che feta di vomito e sburro fresco sburriato nel bar di prima? Concedeteci questo momento di dolce rimembranza, dei giurnaletti spuorchi accovati nel cesso, che prendevano subito lo spessore di un elenco telefonico. Ce ne stavano certi, tipo Lando, o il Montatore, che si ispiravano al nostro unico e solo Buzzanca. Per tacere di Jacula, o di Oltretomba, o di quello che invece a noi ci faceva uscire pazzi overamente: Raffa, l'unico e il solo giurnaletto spuorco ispirato alla compagna Pelloni, che sarà pure diventata un'icona ghei, come no, però intanto, eh, mica no eh. Poi sono arrivati i vhs, il satellite taroccato e la paytv: adesso pure i dvd e i dvx: ma nulla potrà mai paragonarsi al gusto di quelle pugnettone a due mani coi nostri meravigliosi giurnaletti spuorchi: neanche, anzi soprattutto, le femmine.
|
| |
11.11.2005
Madonnina degli elettrodomestos.
Non ho mai letto, e neanche sentito dire, che una lavastoviglie esplodesse. Però, siccome dopo tre ore di combattimento coll'infame hardware e l'ausilio del mio fido cappello rosso da combattimento ho appena montato la mia, come dire: tenete d'occhio le cronache locali, e preavvisate il dr.Hibbert.
|